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L’Arte e la Matematica sembrano due discipline in antitesi tra loro… eppure gli intrecci e le convergenze fra queste due sfere della cultura umana sono stati nel corso della storia numerosi e fecondi. Sezione aurea, prospettiva, canoni di proporzione sono solo alcuni degli esempi possibili.  Giovedì 6 giugno 2019, presso la Sala riunioni della sede centrale del nostro Istituto, le due materie si sono incontrate in modo proficuo ancora una volta: sono state il leitmotiv, per promuovere i talenti artistici e le eccellenze matematiche della nostra scuola e attribuire un giusto valore all’impegno tenuto dagli alunni della scuola secondaria di primo grado e delle classi 4^ e 5^ della scuola primaria, che hanno partecipato alla terza edizione del concorso d’Istituto “Il disegno più bello”, promosso dalle proff. Di Iorio e Scapin e dalle maestre Ronga e Angelucci, e alle “gare Bebras 2018” e ai “Giochi Matematici 2018/19”, organizzati dalla prof.ssa Bergamasco.  In occasione della premiazione gli alunni che si sono distinti nei due ambiti disciplinari hanno ricevuto dal Dirigente Scolastico un riconoscimento per il lavoro svolto.

Stefania Scapin (docente di Arte e Immagine e referente alle Educazioni trasversali)

"L'arte non insegna nulla, se non il senso della vita"

Henry Miller

L’attività ludica costituisce nella dinamica dello sviluppo e dell’apprendimento, uno strumento di impareggiabile valore, sia per le connotazioni che la caratterizzano, sia per le implicazioni che ne derivano. Attraverso il gioco il bambino impara a parlare, a camminare, a crescere. E non solo. Studi recenti, promossi dalla Prof.ssa Daniela Lucangeli, Professore Ordinario in Psicologia dell’Educazione e dello Sviluppo dell’Università di Padova, hanno sottolineato come le emozioni accompagnino qualsiasi processo di apprendimento e hanno invitato i docenti a praticare la Didattica del Sorriso. Se un bambino, ad esempio, impara con terrore la tabellina del nove, ogni volta che rievoca questa tabellina andrà a rievocare l’emozione negativa. E allora …evviva la Didattica del Sorriso…evviva un  ambiente di apprendimento protetto, sereno e divertente … evviva anche dei giochi un po’ particolari … quali possono essere i giochi matematici! Attraverso i giochi matematici non solo vengono implementate le competenze di base, ma vengono stimolati lo spirito d’iniziativa, la collaborazione , la capacità di comprendere, di argomentare, di esprimere le proprie idee. Ecco che la matematica, implementando la sua tradizionale accezione … il far di conto … diventa, essa stessa, un potente strumento didattico efficace, atto a perseguire  competenze di più ampio respiro, quali le competenze chiave europee. E allora ? Giochiamo! Divertiamoci! Impariamo! Diventiamo grandi! A partire dallo scorso anno, la nostra scuola ha attivato questo processo di innovazione didattica, in senso ludico e divertente, sia nella scuola Primaria che nella Scuola Secondaria di Primo Grado, attraverso la partecipazione alle gare Bebras dell’Informatica. Queste gare rappresentano un'occasione per avvicinare bambini e ragazzi al mondo dell'informatica in maniera divertente, attraverso un concorso a squadre non competitivo, che presenta piccoli giochi ispirati a reali problemi di natura informatica. I giochi Bebras possono essere affrontati senza alcuna conoscenza specifica, e diventare lo stimolo per successivi approfondimenti individuali o di classe. Il Bebras dell'Informatica si svolge a novembre (quest'anno scolastico da lunedì 12 a venerdì 16 novembre 2018), in concomitanza con le analoghe edizioni nel resto del mondo. La gara si svolge online, dura al massimo 45 minuti e ciascun istituto può scegliere il giorno e l'orario di inizio per le varie squadre.(www.bebras.it). A partire poi  da quest’anno la nostra scuola ha partecipato alle gare di Giochi Matematici, proposti dal Centro Pristem- Bocconi (Giochi d’Autunno-2018, classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria di Primo Grado) e dall’associazione MateItaly, in collaborazione con la Bocconi (Campionati Junior di Giochi Matematici, classi quarte e quinte della scuola Primaria .

Lo scorso 6 maggio, presso il Salone della sede Toscanella, si è tenuta la premiazione dei ragazzi e dei bambini che hanno ottenuto brillanti risultati nelle Gare dei Giochi Matematici e nelle gare Bebras dell’informatica.

È una tradizione che arriva a noi con una storia di quasi quattromila anni. Stiamo parlando dei divertimenti a carattere matematico e logico. È una tradizione che ha potuto trasmettersi di generazione in generazione e di civiltà in civiltà grazie in primo luogo alle grandi menti scientifiche che per "rilassarsi", ma anche per puro piacere, non hanno disdegnato di consacrare un po' del loro tempo a quelle che alcuni possono considerare delle semplici "curiosità". Nella biblioteca di Albert Einstein, per esempio, c'era tutto un settore dedicato alle opere di giochi matematici. (...) Lewis Carroll, Hamilton, Lagrange, Eulero, Cartesio, Pascal, Fermat, Cardano, Viéte, Fibonacci, Alcuino, Diofanto, Archimede, ecc.: per queste grandi menti i "passatempi matematici" non furono solo un momento di divertimento, ma anche una potente fonte di ispirazione." 

Michel Criton

https://giochimatematici.unibocconi.it/

È vero infatti, come scriveva Polya nel 1945, che “Una grande scoperta risolve un grande problema, ma c’è una briciola di scoperta nella soluzione di qualsiasi problema. Il tuo problema può essere semplice, ma se mette alla prova la tua curiosità e mette in gioco le tue capacità di invenzione, e se tu lo risolvi con i tuoi mezzi, puoi provare la tensione e il trionfo della scoperta. Queste esperienze possono creare un gusto per il lavoro intellettuale e lasciare la loro impronta sulla mente e sul carattere per tutta la vita.”.

E di “amici della matematica”, della fantasia e della razionalità che questa scienza porta con sé, la difficile società in cui viviamo ha un gran bisogno…

http://www.mateinitaly.it/campionati_junior/informazioni.html#uno

F.S. all’Innovazione, Carmela Bergamasco

Pubblichiamo in questa pagina tutte le notizie che ci pervengono dagli Istituti Secondari di II grado, affinché alunni e genitori delle classi 3^ di scuola media possano averne adeguata informazione